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Oltre l’Impact Factor: MESUR Ottobre 22, 2008

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Leggiamo su AIDALampi del progetto MESUR (MEtrics from Scholarly Usage of Resources) sviluppato da Marko A. Rodriguez, Johan Bollen e Herbert Van De Sompel, ricercatori del Los Alamos National Laboratory

Ancora una volta si tratta di un progetto volto a apportare dei correttivi all’Impact Factor.

The MESUR project at the Research Library of the Los Alamos National Laboratory is interested in developing metrics for quantifying the value of all scholarly artifacts (e.g. authors, journals, conferences, articles, institutions, etc.). In order to do this, an accurate model of the scholarly community is needed that includes both bibliographic and usage data. This model is best represented by a scholarly semantic network. That is, a network of heterogeneous artifacts connected to one another by qualified or typed relationships. Given the current standards in metadata archiving and harvesting, usage recording, and representational frameworks for semantic networks, a practical ontology for the large-scale modeling of scholarly artifact usage is presented.

Il modello ontologico alla base è rappresentato in questa immagine:

Per approfondire:

Ancora Slides: Web of science per la valutazione della ricerca Luglio 15, 2008

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Recuperiamo qualche giorno di assenza con un’infornata di materiali tenuti in caldo.

Ecco la presentazione della dott.ssa Bernardini

http://www.slideshare.net/bibliobioing/web-of-science-per-la-valutazione-della-ricerca

I matematici critici riguardo agli indicatori bibliometrici Giugno 24, 2008

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In un recente Report intitolato Citation Statistics: A report from the International Mathematical Union (IMU) in cooperation with the International Council of Industrial and Applied Mathematics (ICIAM) and the Institute of Mathematical Statistics (IMS) (pdf) 3 associazioni di matematici esprimono la propria posizione critica nei confronti degli indicatori bibliometrici, non solo nei riguardi del già criticato Impact Factor, ma anche riguardo a indicatori quali h-index che hanno assunto un peso eccessivo nelle valutazione delle performance di ricerca.
Per approfondire: il nostro seminario Web of Science per la valutazione della ricerca 1 luglio 2008 (iscrizioni qui)

[Fonte: Wired Campus]

Strategia di ricerca per una revisione sistematica Febbraio 4, 2008

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PubMed offre delle strategie di ricerca predefinite che vengono aggiornate periodicamente.

Pensavate che per trovare una revisione sistematica bastasse scrivere Systematic reviews? Purtroppo non è così semplice.

Strategy last modified January 2008.


(systematic review [ti] OR meta-analysis [pt] OR meta-analysis [ti] OR systematic literature review [ti]
OR (systematic review [tiab] AND review [pt]) OR consensus development conference [pt] OR practice guideline [pt]
OR cochrane database syst rev OR acp journal club OR health technol assess OR evid rep technol assess summ)
OR
((evidence based[ti] OR evidence-based medicine [mh] OR best practice* [ti] OR evidence synthesis [tiab])
AND
(review [pt] OR diseases category[mh] OR behavior and behavior mechanisms [mh] OR therapeutics [mh]
OR evaluation studies[pt] OR validation studies[pt] OR guideline [pt]))
OR
((systematic [tw] OR systematically OR critical [tiab] OR (study selection [tw]) OR (predetermined OR
inclusion AND criteri*) OR exclusion criteri* OR “main outcome measures” OR “standard of care” OR “standards of care”)
AND
(survey [tiab] OR surveys [tiab] OR overview* OR review [tiab] OR reviews [tiab] OR search* OR handsearch
OR analysis [tiab] OR critique [tiab] OR appraisal OR (reduction AND risk AND (death OR recurrence)))
AND
(literature [tiab] OR articles [tiab] OR publications [tiab] OR publication [tiab] OR bibliography [tiab]
OR bibliographies [tiab] OR published [tiab] OR unpublished OR citation OR citations OR database [tiab]
OR internet [tiab] OR textbooks [tiab] OR references OR scales [tw] OR papers [tw] OR datasets OR trials [tiab]
OR meta-analy* [tw] OR (clinical [tiab] AND studies [tiab]) OR treatment outcome))
NOT
(case report [ti] OR letter [pt] OR newspaper article [pt] OR comment [pt])


La differenza tra citare e copiare Febbraio 1, 2008

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Nel post precedente abbiamo parlato di alcuni strumenti (Deja vu ; eTBlast; Turnitin) che aiutano a riconoscere l’originalità o meno di un articolo.

Siccome nessuna ricerca nasce dal nulla, ma si basa sui risultati precedentemente ottenuti, è importante imparare a citare correttamente le fonti.

In attesa di farne una noi in lingua italiana vi rimandiamo alla guida della Duke University Citing Sources and Avoiding Plagiarism

Per creare la bibliografia ricordatevi che Politecnico offre ai suoi utenti Refworks.

Basta omonimi! ResearcherID.com Gennaio 23, 2008

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Uno dei problemi più sentiti quando si cerca di ricostruire la bibliografia di un autore o di trovare il proprio indice citazionale è quello degli omonimi che, se proprio siamo sfortunati, si occupano anche di argomenti affini.

Il tema è ancora più sentito con l’ingresso imponente dei ricercatori asiatici nel mondo accademico: in Cina, ad esempio, esistono solo circa 700 cognomi (per più di 1miliardo300mila abitanti) che si abbinano a una ventina di nomi. In Italia siamo messi meglio, ma chiunque abbia provato a fare ricerca nella banca dati Web of science sa che anche i ricercatori italiani non sono immuni da problemi di ominimie.

Proprio da ISI nasce la recente iniziativa di ResearcherID un sito che vuole assegnare una sorta di OpenID dei ricercatori ovvero una stringa alfanumerica che identifichi ogni ricercatore senza possibili ambiguità.

ResearcherID is a website where invited researchers can register for a unique researcher ID number. At this site, users can: Update their profile information; Build their publication list using Web of Science search services or uploading a file; Select to make their profile public or private. Registered as well as non-registered users can search the Researcher Registry to view profiles and find potential collaborators.

Sicuramente l’idea è buona e il problema è molto sentito; la ISI che sugli indici citazionali basa la maggior parte dei suoi prodotti (da WOS a ESI) se ne sta facendo carico, ma il progetto, appena agli albori, ha dei limiti.

La prima perplessità riguarda la stretta correlazione con ISI e i prodotti a esso collegati (ESI in primis, come fornire la lista degli autori più influenti se non si è riusciti a disambiguarli?). Un servizio del genere va a beneficio della comunità tutta e dovrebbe essere privo di legami di tipo commerciale.

Attualmente la registrazione non è aperta a tutti ma è solo su invito e per questo noi non lo abbiamo potuto testare, ma già leggendo le FAQ abbiamo avuto conferma di alcuni nostri dubbi.

Are there any restictions to using the Add Publication function?
Yes. Add Publication functionality is only available to ISI Web of Knowledge subscribers. If you have access to ISI Web of Knowledge from your computer then the Add Publication button on your profile page will be visible when you are logged in to ResearcherID.com.

Ma come viene attribuito il numero identificativo unico? Che differenza avrà rispetto a OpenID o OAuth? Come si situa questa iniziativa nell’ambito della partnership con NISO?

Cochrane gratis: petizione europea Gennaio 18, 2008

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Aderiamo volentieri e appoggiamo l’iniziativa di cui ci informano i colleghi del centro Cochrane Italiano

Attualmente è in corso una petizione per chiedere alla Comunità Europea di offrire accesso gratuito alla banca dati Cochrane Library a tutti i suoi cittadini.
Infatti, non tutti i cittadini dei paesi UE, inclusi quelli italiani, possono accedere gratuitamente a questa valida ed indipendente fonte di informazione scientifica, fondamentale il per il miglioramento della
qualità della assistenza sanitaria.

Tra pochi giorni il Dipartimento, grazie al contributo del progetto SBBL, sarà abilitato a accedere alla banca dati tramite il sito di SBBL.

Per firmare è sufficiente accedere al sito web della EU Alliance for the Dissemination of Evidence:
<http://cochrane.epetitions.net>

Visualizza l’elenco dei firmatari

Studiare Bioingegneria a Berkeley? E’ per tutti con You Tube! Ottobre 5, 2007

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Berkeley sarà la prima Università a mettere a disposizione le proprie lezioni su You Tube.

Da oggi oltre 300 ore di lezioni si possono scaricare da youtube.com/ucberkeley.

Segnaliamo: i 25 video di Bioingeneria , e i 6 video sui motori di ricerca
Abbiamo scelto per voi:

Search, Google, and Life di Sergey Brin co-fondatore di Google

e Dental Materials

PubMed: usare My NCBI Luglio 23, 2007

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Forse non tutti sanno che i risultati di una ricerca in PubMed possono essere salvati per essere recuperati successivamente attraverso la funzione My NCBI. I risultati (che non “scadono”) possono poi essere organizzati in collections di modo da renderli funzionali alla nostra ricerca.

Ecco come fare: (Distance education program resources)

I database coi Feed RSS Giugno 27, 2007

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rss.jpg

Qualcuno ha fatto il lavoro che volevamo fare noi da un po’ (e sempre abbiamo rimandato), ma questo è il bello della conoscenza condivisa

Segnaliamo la lista dei database che offrono feed RSS creata dalla Università del Wisconsin

http://www.library.wisc.edu/alerts/rss-alert-guides.html

[Via: RSS4lib]

Una bussola nel mare dei Feed RSS Giugno 18, 2007

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Abbiamo già discusso dei vantaggi dei Feed RSS per la ricerca accademica, oggi segnaliamo The Ultimate RSS Toolbox – 120+ RSS Resources

Comprende:

  • I lettori per Windows, Mac e Linux
  • i lettori web-based
  • I lettori per dispositivi portatili
  • Vari plugins e trucchetti

[Via: The distant librarian]

Software scientifici open access Maggio 7, 2007

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The Open Science Project è un progetto curato da un team di scienziati, ingegneri e matematici che scrivono software scientifico Open source

Much of the work of science depends on having appropriate tools available to analyze experimental data and to interract with theoretical models. Powerful computers are now cheap enough so that significant processing power is within reach of many people. The missing piece of the puzzle is software that lets the scientist choose between models and make sense of his or her observations. That is where the OpenScience project can help.

I software disponibili sono elencati qui http://www.openscience.org/links/

Tra i progetti segnaliamo

Nella sezione tools segnaliamo i software per la bibliografia RefDB e JabRef

Segnaliamo inoltre le sezioni: Acoustics, Neural Networks, Chemistry, Engineering, Bioinformatics, Medical sciences, Statistics, Fluid Dynamics, la sezione dedicata all’open access come modello alternativo di pubblicazione

E per tenersi aggiornati ecco il blog!

Scitopia: motore di ricerca per l’ingegneria (coming soon) Aprile 18, 2007

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scitopia.jpg

Sarà lanciato ufficialmente a Giugno il motore di ricerca Scitopia www.scitopia.org che si presenta come un’iniziativa estremamente interessante per la ricerca in campo ingegneristico.

Nasce dall’accordo tra 13 società scientifiche (American Geophysical Union (AGU), American Institute for Aeronautics and Astronautics (AIAA), American Institute of Physics (AIP), American Physical Society (APS), American Society of Civil Engineers (ASCE), American Society of Mechanical Engineers (ASME), The Electrochemical Society (ECS), IEEE , Institute of Physics Publishing (IOP), Optical Society of America (OSA), SPIE, Society of Automotive Engineers (SAE), Society for Industrial and Applied Mathematics (SIAM)) tra le più importanti e si pone come un’alternativa alla ricerca in Google Scholar, Scirus o strumenti analoghi, che le società scientifiche coinvolte non ritengono siano strumenti sufficientemente validi.

Scitopia, sviluppato per la parte tecnica da Deep Web Technologies (www.deepwebtech.com) è un sistema di ricerca federata per cercare some 3 million articles spanning as far back as 150 years, as well as some patents.

The new Scitopia.org federated-search service is meant to provide a way for users to retrieve all of the content that participating sci-tech society publishers have to offer, a way that reaches the most recent published articles as well as digitized content stretching back across decades

Ovviamente l’accesso ai full text non è gratuito, ma richiede che ci sia un abbonamento in corso alla risorsa da parte dell’università o dell’istituto di ricerca da cui ci si collega. Non è ancora chiaro se Scitopia supporterà sistemi quali SFX

Per approfondire:

Sci-Tech Societies Unite to Create Scitopia.org Search Portal by Barbara Quint
Press release
[Via:Really Simple Sidi (RSS)]

Eigenfactor ovvero il ranking dei periodici all’epoca di Google Marzo 23, 2007

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L’Impact factor è un indicatore che sta assumendo sempre maggiore importanza (e sta anche snaturando la sua natura inziale), ma il fronte di coloro che, giustamente, muovono critiche si va allargando sempre di più.

Per questo motivo guardiamo con interesse a questa iniziativa della Università di Washington: EIGENFACTOR.ORG http://www.eigenfactor.org/index.php

Il database comprende riviste scientifiche (ISI e non ISI), tesi di dottorato, ma anche giornali e riviste “leggere” (vedi nella quick top Ten la sezione top five magazines you might find on an airplane)

Si basa, per il ranking, su un algoritmo simile a quello di Google

whyeigenfig1.jpg

Applica dei correttivi al “peso” delle citazioni.

Different disciplines have different standards for citation and different time scales on which citations occur. The average article in a leading cell biology journal might receive 10-30 citations within two years; the average article in leading mathematics journal would do very well to receive 2 citations over the same period. By using the whole citation network, Eigenfactor automatically accounts for these differences and allows better comparison across research areas.

Si basa su un periodo temporale diverso e più ampio rispetto a quello calcolato dalla ISI (5 anni invece di 2 per le citazioni ricevute), perchè tiene conto che alcune discipline ricevono citazioni più tardi rispetto a altre

whyeigenfig4.jpg

Immagini tratte dal sito (cliccare per ingrandire)

E’ utile alle biblioteche perchè fornisce informazioni sull’effettivo costo di un articolo tramite Journal Prices http://www.journalprices.com/

Attualmente comprende più di 7000 giornali scientifici e oltre 110mila items comprese tesi e popular magazines

Sui metodi di ranking usati vedi http://www.eigenfactor.org/methods.htm

Gli indicatori usati sono Article Influence (AI): a measure of a journal’s prestige based on per article citations and comparable to Impact Factor.
Eigenfactor (EF): A measure of the overall value provided by all of the articles published in a given journal in a year

Post correlati: Calcolare l’Impact factor

Per approfondire: Rossana Moriello, “L’indice di Hirsch (h-index) e altri indici citazionali dopo l’impact factor”, Biblioteche Oggi, 25 (1), pp.23-31 (disponibile in biblioteca)

“Eigenfactor.” American Library Association. 2007.
http://www.ala.org/ala/acrl/acrlpubs/crlnews/backissues2007/may07/Eigenfactor.htm (Accessed 27 Jun, 2007)

[Via: LibLicense] (continua…)

Relemed: un nuovo PubMed Marzo 23, 2007

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Avevo da qualche giorno in bozza l’articolo su Relemed, di cui si è dibattuto nelle liste di discussione dei bibliotecari. Mi ha preceduto il collega del blog The Krafty Librarian e io mi limito a segnalarvi il suo bel post che vi guiderà alla scoperta di questo nuovo strumento

Post correlati: Hubmed: l’alternativa amichevole a PubMed

Per approfondire: Relemed: sentence-level search engine with relevance score for the MEDLINE database of biomedical articles