Cassetta degli attrezzi:PICO

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Il modello per la ricerca bibliografica PICO è un modello nato in ambito EBM (Evidence-based medicine) per la formulazione corretta e semplice del quesito clinico

L’acronimo sta per:

Patient (o population o problem)
Intervention
Comparison (o condition o control)
Outcome

Il modello PICO nasce come guida ma è flessibile e può essere declinato in varie maniere:

  • PIC quando l’outcome è ridondante e già compreso in altri termini (ad es: la condizione)
  • ICO quando non c’è un gruppo di riferimento preciso
  • PICL quando c’è da considerare un limite preciso (ad es: un ambito geografico ristretto)

A cosa serve questo approccio e a chi è utile? Serve a chiunque abbia necessità di fare ricerca bibliografica della migliore letteratura prodotta in maniera rapida. Essendo nato in ambito EBM risponde benissimo alle domande dei clinici, ma può facilmente e con utilità essere trasposto anche in ambiti non strettamente medici. Infatti, pensando a un quesito di ricerca, ci rendiamo conto che quasi sempre sono presenti questi elementi: un gruppo di studio, un intervento, una condizione comune e un risultato atteso che sconfessi o confermi l’ipotesi

Perchè usarlo? Il quesito di ricerca va formulato attraverso parole chiave e/o descrittori significativi ma un singolo descrittore o una singola parola chiave non rispondono da soli alla nostra ricerca che è una ricerca complessa, alla ricerca di letteratura che suffraghi un’ipotesi. Per questo è importante combinare tra loro i termini, senza dimenticare nessuno degli aspetti. PICO è utile proprio inquesto momento, per focalizzare ogni elemento del quesito di ricerca, senza scordare nessun aspetto

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Immagine tratta da: Centre for Evidence Based Medicine

Per approfondire:

  Richardson WS, Wilson MC, Nishikawa J, Hayward RS
The well-built clinical question: a key to evidence-based decisions.
ACP J Club ,1995 Nov-Dec;123(3):A12-3

2 Risposte

  1. […] Abbiamo già parlato del modello PICO come di un modello utile per le ricerche bibliografiche. […]

  2. salve, sono una studentessa di scienze infermieristiche e sto preparando il mio PICO per la stesura della tesi. il mio obiettivo sarebbe quello di valutare se nei pazienti terminali la comunicazione della diagnosi è sempre un bene o se alle volte è meglio non riferire suddetta diagnosi per diminuire ansia e depressione. In questo caso il mio PICO potrebbe essere il seguente?
    P pazienti terminali in hospice
    I comunicazione diagnosi di terminalità
    C non comunicazione diagnosi di terminalità
    O diminuzione ansia e depressione nei pazienti che non sono a conoscenza della loro diagnosi rispetto a quelli che ne sono a conoscenza.
    Grazie per l’attenzione, Selena

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