Linee guida per il deposito delle tesi di dottorato negli archivi aperti

32302833_bbb07e11a7.jpg

La commissione biblioteche della CRUI ha approvato il documento per il deposito delle tesi di dottorato negli archivi aperti.

Il documento si scarica qui a questo nuovo indirizzo http://www.crui.it/HomePage.aspx?ref=1149

Alcuni punti salienti…

Le tesi di dottorato sono ormai considerate prodotti di ricerca a tutti gli effetti, e come tali fanno parte di quei documenti che, secondo la dichiarazione di Berlino e le recenti raccomandazioni della Commissione Europea, dovrebbero essere pubblicamente accessibili.[…]

Le tesi di dottorato sono documenti che hanno una doppia natura: da un lato, quella di documento amministrativo che chiude un percorso di studio e che le università sono obbligate a conservare; dall’altro, quella di compimento o almeno di tappa quasi conclusiva di un lungo itinerario di ricerca.Per quanto riguarda questo secondo aspetto le tesi di dottorato possono essere paragonate ai preprint […]

Attualmente le tesi di dottorato hanno scarsa visibilità. Sono nascoste nel web profondo, se non del tutto
assenti dalla rete. La notizia bibliografica qualche volta è accessibile tramite gli OPAC delle università;
quindi è possibile reperirle soltanto attraverso una ricerca mirata. In altri casi, la notizia è presente solo in
cataloghi locali, spesso ancora cartacei. Il deposito in un archivio aperto, dando visibilità a documenti fino
ad ora quasi invisibili, ne aumenterebbe invece, sensibilmente, l’impatto, a vantaggio sia de l dottore di
ricerca sia dell’istituzione[…]

La consultabilità delle tesi di dottorato per i terzi è un diritto che può avere alcune limitazioni circoscritte,
temporanee, motivate: sempre legate alla disciplina sulla tutela della proprietà intellettuale e limitatamente
ai casi da essa previsti.
I dottorandi mantengono integri il diritto d’autore sul testo della tesi: per il fatto stesso di partecipare ad
uncorso che si conclude con un testo scritto, confermano e vedono resi espliciti a data certa i propri diritti
patrimoniali e morali. Ai dottorandi non verrà più dunque richiesta una autorizzazione, ma semplicemente una presa d’atto […]
Se la ricerca del dottorando è finanziata da enti esterni, è possibile che sull’opera insistano diritti di terzi che
devono essere consultati prima di depositare la tesi. Nel caso di brevetti è possibile prevedere un embargo
che può andare dai 6 ai 12 mesi, trascorsi i quali la tesi diventa liberamente accessibile. Si segnala
comunque che la richiesta di brevetto può essere inoltrata solo prima di qualsiasi comunicazione al
pubblico, quindi solo prima della discussione della tesi. Al momento della discussione tutte le pratiche per
la richiesta di tutela brevettuale devono essere state espletate.[…]

2 Risposte

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: