Evento:Open Access: una nuova opportunità? (Milano, 24 febbraio 2010)

Riprendiamo la nostra attività di blogging segnalando un bell’evento a partecipazione gratuita (iscrizione gradita) organizzato dalla Facoltà di Farmacia dell’Università degli Studi di Milano. Di seguito il programma Continua a leggere

Una guida per gli autori: Author’s Rights, Tout de Suite

Segnaliamo la pubblicazione di questo utliissimo compendio sul diritto e il dovere d’autore:

Author’s Rights, Tout de Suite (pdf)

Author’s Rights, Tout de Suite, the latest Digital
Scholarship publication, is designed to give journal article
authors a quick introduction to key aspects of author’s
rights and to foster further exploration of this topic
though liberal use of relevant references to online
documents and links to pertinent Web sites.

http://www.digital-scholarship.org/ts/authorrights.pdf

It is under a Creative Commons Attribution-Noncommercial 3.0
United States License, and it can be freely used for any
noncommercial purpose, including derivative works, in
accordance with the license.

http://creativecommons.org/licenses/by-nc/3.0/us/

Corso risorse elettroniche 5.ed esercitazioni prima giornata

I costi di una rivista scientifica

La biblioteca non ha tutte le riviste che servono ai suoi ricercatori e spesso non riesce a comprarne di nuove perchè gli abbonamenti hanno raggiunto dei prezzi davvero alti. Abbiamo detto spesso che una via di uscita potrebbe essere quella di orientarsi verso riviste open access, gratuite per l’utente finale e i cui costi di pubblicazione sono sostenuti dall’autore stesso. Di fronte a richieste di 1500-3000$ per la pubblicazione di un articolo molti però rimangono perplessi.

Quali fattori concorrono a creare questo costo? Sono giustificati o qualcuno “ci fa la cresta?”

L’articolo appena pubblicato Scholarly Publishing Re-invented: Real Costs and Real Freedoms
Julian H. FisherAnn Arbor, MI: Scholarly Publishing Office, University of Michigan, University Library
vol. 11, no. 2, Spring 2008 (URL: http://hdl.handle.net/2027/spo.3336451.0011.204) fa un’analisi di questo problema dettagliando tutti i costi che concorrono a formare il prezzo finale di un articolo e una rivista

Lettura integrale consigliata, di seguito alcuni interessanti stralci: Continua a leggere

Agenda: Cristalli di esperienza. Nuove prospettive e scenari per le tesi di dottorato: conservazione, accessibilità, certificazione, formati, integrazione con open access

IL CNBA (Coordinamento Nazionale Biblioteche di Architettura) organizza una giornata di studio sul tema delle tesi di dottorato in formato elettronico.

Le’evento si svolgerà venerdì 23 maggio a Torino, nel Salone d’onore del Castello del Valentino.

Si parlerà di Open access, delle problematiche legate alle tesi in formato digitale e saranno presentate buone pratiche e esperienze in corso.

Il programma completo è disponibile qui http://www.biblio.polito.it/eventi/cnba/programma.html

Segnaliamo in particolare alcuni interventi:

  • Giovanni Bergamin – Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze “Il deposito per il lungo periodo delle tesi di dottorato in formato digitale: molti problemi si possono risolvere”
  • Paola Galimberti – Università degli studi di Milano “Le linee guida per l’accesso aperto alle tesi di dottorato”
  • Gianni Penzo Doria – Università degli studi di Padova “La recente circolare MUR sulle tesi di dottorato: un caso preoccupante”

Partecipazione libera e gratuita

Per ulteriori informazioni: http://www.biblio.polito.it/eventi/cnba/

Agenda: Open Access? Sì grazie! Ma come? – Trieste, 18 aprile 2008 (FEST)

Nell’ambito di Fest, che si svolgerà a Trieste, segnaliamo due eventi:

Dalla press release:

L’Università degli studi di Trieste organizza nell’ambito di FEST 2008, Fiera internazionale dell’Editoria Scientifica, che si terrà a Trieste dal
16 al 20 aprile, due appuntamenti dedicati all’Open Access:

18 aprile 2008, h. 10:30, Molo IV, sala conferenze Tavola rotonda Open Access? Sì grazie! Ma come?
(Open Access: let’s do it: top down, bottom up or both?) L’accesso aperto sembra avere solo vantaggi sia per la comunità scientifica sia per i governi. Ciò che è nato come movimento d’opinione si sta evolvendo in iniziative più strutturate, a livello istituzionale ed editoriale. Il dilemma è: motivare gli autori o obbligarli? Una panoramica dello stato dell’arte in Brasile, in India e in Europa, con i contributi di Sely Costa (Universidade de Brasilia), ARD Prasad (Indian Statistical Institute, Bangalore), Fabio Ruzzier (Università degli studi di Trieste) e Bora Zivkovic (Public Library of Science). Introduce e modera Derek Law (University of Strathclyde, Glasgow). Si collegherà in videoconferenza Stevan Harnad, “progenitore” dell’accesso aperto alla letteratura scientifica.
La tavola rotonda si svolgerà in lingua inglese.

18 aprile 2008, h. 14:30, Molo IV, sala conferenze Dibattito simulato (mock debate) Open Access per i non addetti ai lavori (Open Access for dummies)
: ovvero l’accesso aperto interessa esclusivamente gli addetti ai lavori, cioè ricercatori e scienziati? Oppure ha un impatto sulla gente comune e sulla vita di tutti i giorni? L’accesso aperto è un diritto dei contribuenti? Ovvero se la ricerca è finanziata con i soldi pubblici, l’accesso ai risultati della ricerca non dovrebbe essere libero? Derek Law (University of Strathclyde, Glasgow) e Sely Costa (Universidade de Brasilia), si confronteranno su questo tema dando vita ad un dibattito “recitato”.
E’ previsto il servizio di interpretazione simultanea dall’inglese in italiano.

Per informazioni:
Stefania Arabito
Sezione Ricerca, Dottorati e Trasferimento tecnologico Università degli studi di Trieste tel. +39 040 558 7953
mailto: arabito(at)units.it
http://www.openstarts.units.it

Nuovi giornali di Biomed Central accettati da ISI

Uno dei più grandi problemi per chi pubblica e ostacolo alla diffusione dell’open access, almeno in ambito italiano è la necessità di avere riviste ISI e impattate.

Una rivista open non è necessariamente esclusa dalla ISI tanto è vero che 5 nuovi giornali dell’editore open access Biomed Central sono stati accettati da Thomson e verranno indicizzate nelle sue banche dati.

Si tratta di:

Having been accepted for tracking, all five journals are now on course to receive an Impact Factor. Inclusion of these titles in Thomson Scientific is indicative of their growing reputations in their respective fields and successful publication records to date. […]

Over sixty BioMed Central titles are now indexed by Thomson Scientific, and either have an Impact Factor or are on course to receive one over the next few years. Nine of these journals will receive their first Impact Factors later this year.